La Sabina: un paradiso a un’ora da Roma

E’ probabile che la zona della Sabina sia più visitata dai turisti che dai romani stessi, nonostante sia un’area che disti circa 30 km dal confine nord-est di Roma. L’area è attraversata dal Tevere e arriva fino agli Appennini nel centro Italia; la strada consolare principale che la taglia è la via Salaria che arriva fino alla riva Adriatica.

La zona, oltre che al mito del “ratto delle Sabine” è conosciuta anche per il prestigioso olio di oliva. I monti Sabini si ergono fino a 1282 metri slm. Nella zona sorgono Rieti, le cascate delle Marmore, Greccio, Farfa, Roccantica, Casperia, Poggio Catino, Poggio Mirteto e numerosi altri paesini da scoprire e con storie antichissime.

Storicamente da considerarsi come la terra abitata dai Sabini, da cui prende il nome la popolazione preromana. I contatti con Roma si perdono nella leggenda, anche se è certo che Romani e Sabini furono per lungo tempo in perenne guerra reciproca e che tra i due popolo sia avvenuta una compenetrazione, tanto che da un certo momenti i Sabini si insediarono sul Quirinale, contribuendo alla crescita e al rafforzamento della città di Roma.

Casperia (conosciuta come Aspra Sabina fino al 1947), ad esempio, si narra sia stata fondata da genti provenienti dal Mar Caspio. Le mura della città risalgono al I secolo D.C., ma è nel Medioevo che si sviluppa maggiormente il paese divenendo uno splendido esempio di architettura medievale, con una struttura a “Bulbo di cipolla”, con strade e cerchi concentrici che via via si restringono, inerpicandosi sui versanti del colle sino a culminare alla piazza centrale (S. Giovanni Battista). Casperia ha ricevuto, nel 2004, la Bandiera Arancio (marchio di qualità turistico- ambientale).

Farfa si trova invece nella bassa Sabina ed è stata fondata nel V secolo e possiede tra le più importanti abbazie in Europa, parzialmente danneggiate dall’invasione Saracena di metà IX secolo. Nel 966 papa Giovanni III decise di fortificarla ordinando la sua fortificazione, con la costruzione di mura, torri e castelli. Tale opera di fortificazione, nota come castellamento, investitì anche altri borghi nella zona, che sono quelli che sono giunti fino a noi: villaggi medievali e castelli che dominano la valle.

Cascate delle Marmore, sono tra le più alte d’Europa (165 metri), suddivise in tre salti e si collocano all’interno dell’omonimo parco naturale. Il nome deriva dalla composizione di carbonato di calcio presente sulle rocce che sono simili al marmo bianco. La cascata è formata dal fiume Velino che defluisce dal lago di Piediluco e si tuffa nella gola del Nera. La zona offre numerose attività a piedi, in bicicletta, con il kayak e il rafting.

Vi invitiamo ad approfondire la storia dei tanti altri paesi sui vari siti delle proloco e ricordatevi che sul nostro sito è possibile acquistare a prezzo fisso il trasferimento in taxi.

I pericoli legati ai taxi abusivi

Già da tempo ormai, il business dei taxi abusivi non rappresenta più un mercato nascosto nell’ombra in quanto basta scendere da un treno o da un aereo per rendersi conto di come all’uscita sono presenti diversi veicoli non autorizzati al trasporto di persone. Come è ovvio pensare le città più inflazionate da questa situazione sono le grandi metropoli come Roma, Milano e Napoli ma il fenomeno sta dilagando velocemente anche verso diverse mete turistiche.
Samarcanda Taxi Roma in questo articolo, consiglia come riconoscere un taxi abusivo e quali sono i pericoli che derivano dall’utilizzo.

Come riconoscere un taxi abusivo

Prima di vedere quali sono gli elementi che permettono di riconoscere un taxi abusivo cerchiamo di capire come si svolge invece l’attività di un taxi regolare. Quest’ultimo dispone innanzitutto di un’apposita licenza, rilasciata dal Comune di appartenenza, che autorizza il conducente a trasportare persone all’interno del taxi a fronte di un pagamento (le cui tariffe sono sempre predeterminate dal Comune stesso).
Nel momento in cui ricevono l’autorizzazione, i tassisti possono sostare al di fuori delle stazioni e degli aeroporti in aree riservate e ben visibili dove i clienti possono raccogliersi e attendere il veicolo che dovrà trasportarli alla loro destinazione.
Uno dei primi elementi per riconoscere un taxi abusivo è proprio questo, cioè il fatto che sostano immediatamente fuori delle stazioni o degli aeroporti e propongono il trasporto ai passeggeri in maniera molto soft. Il motivo risiede nel fatto che cercano di non farsi riconoscere dai tassisti ai quali sottraggono clienti e con i quali possono entrare in una fase di conflitto. Altro elemento che deve immediatamente far insospettire il passeggero è il fatto che il prezzo per la corsa viene concordato quasi immediatamente, nel momento in cui viene indicata la destinazione: nella maggior parte dei casi la tariffa risulta superiore a quella dei taxi regolari.

Ma quali sono i rischi che si corrono con un taxi abusivo?

Uno dei primi aspetti negativi legati all’utilizzo dei taxi abusivi consiste nell’incentivare un servizio illegale, andando ad aumentare questo mercato che come abbiamo già detto, risulta essere in crescita. Un altro svantaggio è il prezzo della corsa. Il passeggero infatti all’interno del veicolo non avrà a disposizione alcun tariffario che indicherà il prezzo del tragitto e quindi non potrà in alcun modo controllare se il prezzo pattuito sia giusto o meno.
Da non sottovalutare inoltre è l’aspetto legato alla garanzia in caso di incidente; chi prende un taxi abusivo deve essere al corrente che non riceve alcuna tutela in caso di sinistro in quanto il veicolo potrebbe essere non assicurato o comunque prevedere una tutela soltanto per i danni che derivano al conducente in caso di incidente. Inoltre bisognerebbe anche controllare che l’autista sia effettivamente abilitato all’esercizio di questa professione o se invece lavora in maniera totalmente illegale.
Ci sono stati casi, infatti, in cui l’autista del taxi abusivo era privo di patente!
Per concludere, dall’esame di questa situazione ne consegue che si tratta di un fenomeno che oltre ad essere potenzialmente pericoloso, comporta necessariamente che siano effettuati continui controlli, specie a livello locale, per cercare di individuare questi soggetti e procedere al ritiro della patente e al sequestro del veicolo.
Per una maggiore sicurezza, quindi si consiglia di utilizzare i taxi bianchi regolari riconoscibili dalle relative insegne e dal tassametro.

Blocco Traffico Roma

Il comune di Roma ha avanzato una proposta interessante da qualche anno: bloccare il traffico e la viabilità con una giornata dedicata al progetto di sensibilizzazione della cittadinanza riguardo alla tematica della qualità dell’aria.
Questo progetto è stato avviato per monitorare l’opinione pubblica e il pensiero dei cittadini in merito ad una tematica così delicata. Generalmente questo evento ricade una domenica al mese quando viene predisposto un blocco per le automobili che non possono circolare limitando così l’emissione di gas e aria impura. A questo punto un’alternativa per spostarsi in città, oltre a muoversi a piedi o tramite le biciclette, consiste nell’utilizzare il servizio dei taxi.
Scegliendo questo mezzo di trasporto si possono raggiungere le mete designate senza incorrere nei classici ingorghi stradali romani; dunque si consiglia di approfittare di questo momento durante il week end per poter visitare la città di Roma senza il pericolo di restare imbottigliati nel caos stradale cittadino.

#Via Libera

Da qualche anno il comune di Roma si impegna in un progetto dallo sfondo ecologista volto a salvaguardare la popolazione cercando di limitare le emissioni di gas e riducendo l’inquinamento. Questo è il progetto #Via libera lanciato per sensibilizzare la cittadinanza di Roma che si trova spesso a vivere il caos urbano; questa iniziativa è volta a favorire pedoni e ciclisti che durante le giornate designate potranno muoversi liberamente per le strade romane. L’hastag #via libera lancia un progetto innovativo e dal potere salvifico atto a far comprendere agli automobilisti quanto il traffico sia deleterio per la salute dei cittadini.
Ogni domenica del mese un tratto di strada lungo 15 km resterà chiuso al pubblico consentendo il via libera a ciclisti e pedoni; lungo questo anello stradale si terranno numerosi eventi tra cui feste e iniziative culturali finalizzate ancor di più a sensibilizzare il pensiero dei cittadini nei confronti della delicata questione dell’inquinamento.
Le feste e le tante attrattive ideate per arricchire questo evento culturale hanno il compito di creare un centro di aggregazione cittadino volto a coinvolgere tutti i romani in un progetto nobile.
Si può facilmente intuire che grazie a questa iniziativa sarà notevolmente ridotto il traffico urbano consentendo ai visitatori e ai turisti di raggiungere con maggiore semplicità i maggiori centri d’interesse della città. L’iniziativa è volta a limitare unicamente il transito di automobili, per questo motivo si potrà scegliere di spostarsi o con i mezzi pubblici oppure con il taxi.
Il comune di Roma ha predisposto tali ordinanze poiché risulta essere sempre più evidente quanto il traffico cittadino arrechi disturbo alla quiete pubblica nonché produca un notevole inquinamento ambientale.
Se avete programmato un weekend a Roma, o ci si chiede come fare per raggiungere i luoghi di maggior interesse, in questi giorni di blocco del traffico, si potrà tranquillamente contare sul servizio taxi della Capitale il quale si preoccuperà di condurre i turisti e i cittadini ovunque essi desiderino vantando anche di strade meno caotiche.
La nostra compagnia Samarcanda Taxi Roma oltre ad offrire un servizio efficiente ed attento alle richieste e alle esigenze dei cittadini in qualsiasi circostanza, ha stipulato una partnership con “wetaxi”, l’app che permette di sapere in anticipo quanto costerà la corsa, e consente di condividere il taxi con altre persone che fanno un percorso simile, così da diminuire le emissioni di co2 e risparmiare.
Questo articolo è stato redatto da Kma web agency Roma in collaborazione con Samarcanda.

Chiesa Santa Passera- Scopriamo Roma

La Chiesa di Santa Passera è un piccola chiesa romana risalente al V secolo, che si trova sulla sponda del Tevere nella zona di via della Magliana, nella periferia sud- ovest di Roma.

La peculiarità principale è il nome con cui è conosciuta, in quanto nel cristianesimo non sono mai esistite sante con tale nome. Le ipotesi da cui deriva sono due:

  • la prima che nasce da una storpiatura del nome originale del complesso sacro. La chiesa infatti venne edificata in onore di due santi provenienti dall’Egitto, Ciro e Giovanni, il cui titolo diventa “Abbàs Cyrus” (Padre Ciro). Le varie storpiature nei secoli lo avrebbero trasmorformato in Abbaciro, Appaciro, Appàcero, Pàcero, Pàcera e infine Passera;
  • la seconda ipotesi invece vede la derivazione da Santa Prassede, tant’è che Santa Passera si “festeggia” il 21 luglio in concomitanza con le celebrazioni per la martire (realmente esistita).

La chiesa fece da sfondo anche alcune scene del film Uccellacci e Uccellini di Pasolini.

Il complesso è così composto:

Chiesa: del XIV secolo, ad unica navata con abside e soffitto ligneo, edificato su un preesistente mausoleo romano.

Oratorio: si trova nella parte inferiore e risale al V secolo, e vi si accede da una porta esterna. Qui troviamo l’iscrizione “Corpora sancti Cyri renitent hic atqvee Ioannis qvoae quondam romae dedit Alexandria Magna” (Qui risplendono i santi corpi di Ciro e Giovanni che un giorno la grande Alessandria dette a Roma).

Cripta: di tipo ipogea a pianta rettangolare custodiva i corpi dei due martiri e santi a cui erano dedicato il complesso. La sua datazione risale tra fine II e inizi III secolo. Le salme dei due monaci vennero mandate a Roma per paura della profanazione dovuto all’invasione dei Saraceni in Egitto. Anche qui la sepoltura rimase segreta, per paura di essere profanta, fino alla scoperta della cripta avvenuta nel 1904.

Taxi vs car sharing pro e contro

Non volendo considerare i mezzi pubblici come autobus, tram e metropolitana per una somma di ragioni troppo articolate, il focus di questa analisi è il confronto tra due modi alternativi di muoversi in città: il taxi ed il servizio Car Sharing.
È interessante, infatti, approfondire una sintetica analisi dei vantaggi di questi due mezzi per spostarsi in un centro urbano, al fine di fornire una visione esaustiva dei pregi (ma anche dei limiti) di scegliere uno piuttosto che un altro modo per muoversi in città.

Il Car Sharing
Ultimamente il Car Sharing ha preso piede in quasi tutte le più grandi città dove, il traffico congestionato, è un elemento dominante. Occorre considerare il fatto che tutti i centri cittadini vedono delle forti limitazioni ai veicoli privati non solo con le aree pedonali ma anche con le Zone a Traffico Limitato che inibiscono il passaggio ai mezzi non autorizzati.
Il concept del Car Sharing è piuttosto semplice. Si tratta della possibilità di utilizzare un veicolo dotato di ogni comfort solo per gli spostamenti che bisogna fare, pagando secondo quanto sfruttato di questo speciale noleggio parziale. I veicoli sono di proprietà di società convenzionate con il Comune che ha rilasciato apposita autorizzazione a tali vetture di poter essere parcheggiate in spazi esclusivamente loro dedicati e di circolare anche in zone proibite ai veicoli privati.
La praticità del Car Sharing è data dal fatto che si prende il veicolo dov’è parcheggiato e lo si lascia, alla fine del suo utilizzo, nel punto più comodo per l’utente dove si trova un parcheggio dedicato.
Per usare questo sistema occorre registrarsi al servizio pagando, in linea di massima, un certo canone mensile o annuale. La prenotazione del veicolo può essere effettuata contattando il call center o direttamente in internet. Ma esiste anche una speciale App che geolocalizza la vettura più vicina e tramite una smart card rilasciata dalla società che gestisce il Car Sharing, avvicinandola al cruscotto si sblocca la serratura permettendo l’accesso e la messa in moto dell’autovettura.
Ma c’è un rovescio della medaglia?
Sembra proprio di si. Innanzi tutto coloro che non hanno dimestichezza con la telematica possono andare incontro a grosse complicazioni in fatto di prenotazione, prelievo e riconsegna del mezzo che necessita di smartphone e App.
In secondo luogo non è detto che il veicolo disponibile sia parcheggiato vicino al luogo dove si sta e che lo si possa parcheggiare facilmente nel luogo dove si termina il suo utilizzo.
Car Sharing significa comunque guidare e affrontare il caotico traffico cittadino con tutte le complicazioni del caso.
Ed è un servizio ovviamente impossibile per chi non ha la patente o l’intenzione di guidare.

L’alternativa al Car Sharing è il servizio di Taxi
Il servizio pubblico di Taxi offre numerosi vantaggi. Enumerandoli brevemente possiamo constatare che:
– un autista guida al nostro posto,
– un taxi preleva il passeggero esattamente dove questo si trova e lo lascia a destinazione direttamente,
– il taxi, grazie alle sue corsie preferenziali, fa sempre il tragitto più breve e meno trafficato, permettendo di giungere a destinazione nel minor tempo possibile;
– anche la corsa taxi può essere riservata attraverso l’utilizzo di una pratica App;
– tutti possono usufruire di questo servizio (anziani, persone prive di patente ect);
– il taxi permette di ammirare la città o utilizzare il Wi-Fi
– si possono raggiungere velocemente gli aeroporti e stazioni ferroviarie delle città.

Altro aspetto da considerare è la professionalità del conducente del taxi che può essere un valido aiuto nel suggerire luoghi e posti da vedere, ristoranti e locali e rispondere a tutti i nostri quesiti.
Tra le varie realtà presenti nella Capitale la nostra compagnia di Samarcanda Taxi Roma (https://065551.it), risulta essere tra le più professionali. Con autisti esperti, autovetture moderne e confortevoli dotate di ogni comfort a favore del cliente, puntualità nel servizio, sono tutti elementi che si sono rivelati essere il nostro punto di forza.
In conclusione i due servizi possono essere complementari l’uno con l’altro in quanto dove non arriva il car sharing per limitazione di parcheggio etc. si può proseguire con un taxi. Nelle grandi metropoli, è una soluzione indicata per i turisti e per chi non è pratico delle zone nelle quali recarsi. Per viaggiare sicuri e sereni limitando i rischi di non trovare mezzi in zona è consigliabile prenotare un taxi ma per piccoli spostamenti dove si è sicuri di poter parcheggiare, il car sharing si rivela un servizio utile ed economico.

Samarcanda incontra Tesla a Roma incontra il Mondo

VillaAda Roma incontra il mondo è un viaggio iniziato nel 1993 nel quale si sono passati il testimone oltre 120 artisti ogni anno, per un totale di più di 3000 concerti. Il viaggio di Samarcanda Radiotaxi è iniziato un anno prima, nel 1992 ed ha realizzato più di 15.000.000 di corse in taxi.

Quest’anno le due realtà si incontrano il 18 luglio 2019 insieme a Tesla Inc. l’azienda leader di settore nella produzione di veicoli elettrici, pannelli fotovoltaici e sistemi di stoccaggio energetico. L’obiettivo di Tesla Inc. è la produzione di veicoli 100% elettrici ad alte prestazioni orientati verso il mercato di massa. Samarcanda è stata invitata a partecipare alla manifestazione musicale che le ha riservato uno stand, accanto al quale è visibile la prima Tesla che è entrata a far parte della flotta di Samarcanda. All’interno dello spazio espositivo, che si trova all’ingresso dell’evento, tanti gadget della cooperativa e dei suoi partner attendono gli interessati.
Il festival, nato sotto l’egida di Dada srl e ARCI Roma, all’interno del programma dell’Estate Romana promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE, per la serata di giovedì 18 luglio prevede Madeleine Peyroux, la cantautrice statunitense che sfida i confini del jazz con il nuovo album: “Anthem”.

Villa Ada – Roma incontra il mondo si presenta in questa edizione con una citazione di felliniana memoria “nulla si sa, tutto si immagina” come un punto di partenza verso un futuro mai pronosticabile ma sempre affascinante, un volano verso la costruzione di un nuovo, possibile altro mondo.

Una manifestazione eclettica e trasversale che ribadisce la voglia di dare ascolto a ogni voce e presenta una programmazione artistica capace di alternare ai grandi nomi internazionali i più accreditati artisti italiani e le voci più fresche che hanno saputo raccontare – a volte con ironia, altre con profonda lucidità – la frammentazione di questo tempo. Nell’evento trova ampio spazio il dibattito e il confronto con il mondo dell’associazionismo, una finestra dedicata ai grandi temi di attualità e costruita attorno a tre fili conduttori: pace, multiculturalità e sostenibilità ambientale.

Giovedì 18 luglio alle 19,00 insieme a numerosi ospiti in un grande dibattito si affronta il tema #AMBIENTE. Al centro dell’incontro l’emergenza climatica, ne parlano: Francesco Martone, portavoce di In Difesa Di…per i Diritti Umani e chi li Difende; Monica Di Sisto, portavoce Campagna Stop TTIP – Italia; Francesco Panié, Terra! onlus; e Rita Cantalino, A Sud Onlus. Samarcanda è lieta di partecipare a questo dibattito come portabandiera green nella mobilità pubblica romana; nella flotta ci sono il 70% di autovetture ibride ed ecologiche, la cooperativa agevola mediante convenzioni particolari, i soci all’acquisto di questo tipo di vetture, conscia dell’importanza di quello che ognuno può fare per l’ambiente.

Roma – Pompei A/R in giornata in taxi

Una delle mete turistiche italiane maggiormente apprezzate non solo dai nostri turisti ma anche da quelli stranieri è rappresentata dalla città di Pompei. Una visita affascinante lungo i resti archeologici della città spazzata via dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. rappresenta indubbiamente un’esperienza assolutamente unica da vivere. Visitare Pompei nel momento in cui si programma un periodo di vacanza in una zona limitrofa, quale può essere Napoli o Sorrento, non comporta particolari difficoltà ma qualora invece la vacanza in Italia ha come luogo di soggiorno la capitale, può nascere qualche problema. La soluzione in questo caso è rappresentata da un servizio offerto dall’agenzia Samarcanda che consiste in una giornata in taxi da Roma a Pompei e relativo ritorno. Scopriamo quindi insieme in cosa consiste l’attività di Samarcanda e cosa propone questa interessante gita.

Samarcanda: storia e attività

La compagnia di Taxi Samarcanda è nata nel 1992 per volontà di undici tassisti per offrire prevalentemente servizi di trasporto; il nome non è stata una scelta casuale in quanto richiamava l’antica denominazione di Roma d’Oriente, Samarcanda appunto, meta agognata da mercanti e viaggiatori. Lo scopo della cooperativa, oltre quello di offrire servizi di trasporto alla clientela, è anche quello di fornire una forma di tutela agli associati nel momento in cui possano andare in difficoltà.
Per quanto riguarda l’attività, Samarcanda propone un servizio di taxi altamente professionalizzato, con standard qualitativi elevati e rispondenti alle indicazioni di qualità ISO 9001 e 9002. La flotta oggi si compone di oltre 350 veicoli, dotati dei principali comfort in modo da rendere piacevole il viaggio e sui quali è possibile pagare utilizzando sia il bancomat che la carta di credito. Le vetture possono essere prenotate per partecipazione ai convegni ed eventi oppure per ottenere il transfer dall’aeroporto di Fiumicino verso il centro città.

Una giornata in taxi da Roma a Pompei e ritorno

Oltre ai servizi di taxi appena indicati, una proposta particolarmente interessante è quella relativa ad una vera e propria gita di un giorno che prevede la partenza da Roma e l’arrivo a Pompei e relativo rientro in serata. Il grande vantaggio di questa proposta è quello di poter visitare il parco archeologico della città campana dopo aver viaggiato comodamente seduti in taxi e quindi senza dover sostenere lo stress derivante dalla guida.
Il tour “Roma – Pompei A/R in giornata in taxi” è completamente riservato e comprende sia il viaggio di andata e ritorno tra le due città, più una sosta di 4 ore presso il parco archeologico di Pompei, in modo da poterlo visitare in assoluta tranquillità. A tal proposito, è importante anche sottolineare che qualora i partecipanti a questo tour avessero intenzione di prolungare la loro permanenza, potranno mettersi in contatto con il servizio clienti dell’agenzia Samarcanda per definire i dettagli.
Il parco archeologico di Pompei potrà essere visitato in base agli orari di apertura che risultano essere differenti in base alla stagione nella quale viene visitato, e precisamente:

– dalle 9:00 alle 19:30 dall’1 aprile al 31 ottobre;
– dalle 9:00 alle 17:00 nella restante parte dell’anno.

Inoltre il parco di Pompei non potrà essere visitato durante alcuni giorni festivi dell’anno quali il 25 dicembre, l’1 gennaio e l’1 maggio.

I turisti che decidono di effettuare il tour di Pompei in taxi partendo da Roma possono eventualmente effettuare una sorta di giro allargato, visitando anche alcuni altri siti archeologici di particolare bellezza che si trovano nelle immediate vicinanze. Stiamo parlando degli scavi delle vicine Stabia, Oplonti e Ercolano all’interno dei quali sarà possibile ammirare delle stanze decorate con affreschi di rara bellezza nonché esempi tipici della vita che si svolgeva all’epoca dell’eruzione del Vesuvio.

Partecipando al tour Roma Pompei A/R in un giorno si avrà così la possibilità di vivere un’esperienza di viaggio particolare e di visitare luoghi e siti archeologici di assoluta bellezza all’interno dei quali vivere una giornata affascinante e ricca di emozioni.

Medici senza Frontiere a bordo del Taxi Solidale di Samarcanda

Convinti che il futuro di Roma sia anche la solidarietà, dal 17 giugno al 31 dicembre 2019 il servizio TAXI SOLIDALE di Samarcanda sostiene Medici Senza Frontiere (MSF) esponendo adesivi sul lunotto posteriore e sulla sportello laterale e, all’interno, sul poggiatesta anteriore. Sarà inoltre presente materiale informativo per il sostegno a MSF; una campagna, dal valore di oltre 10.000 euro che la cooperativa è orgogliosa di portare avanti gratuitamente in sostegno di chi ogni giorno cura migliaia di persone in tutto il mondo colpite da conflitti, epidemie, catastrofi naturali o escluse dalle cure mediche.

Lunedì 17, presso la sede di MSF si è tenuto un incontro per presentare l’iniziativa benefica ai tassisti che fanno parte di Taxi Solidale, un’iniziativa nata nel 2017 in risposta alle molte agitazione di categoria che hanno investito il paese. Un servizio con il quale Samarcanda mette a disposizione, in modo completamente gratuito alcune vetture, per i cittadini che hanno bisogno di recarsi nelle strutture ospedaliere pubbliche: anziani, donne in gravidanza, non vedenti e diversamente abili. Questa volta le vetture di taxi solidale si tingono di rosso e bianco, i colori di Medici Sena Frontiere per dare vita all’iniziativa. 

Il presidente di Samarcanda, Fabrizio Finamore crede fortemente nell’impegno che la cooperativa ha sempre profuso nel sociale e si rivolge alle ONLUS ed alle attività benefiche in cerca di sostegno e visibilità: “Siamo fieri di offrire lo spazio sulle nostre vetture a chi, come Medici Senza Frontiere, è in prima linea per aiutare uomini, donne e bambini che vivono ogni giorno in condizioni ai limiti della sopravvivenza, sulle nostre portiere e all’interno delle nostre vetture non faremo mancare il sostegno ai soggetti che ne faranno richiesta per un fine importante come l’aiuto del prossimo, il sostegno alla ricerca, all’ambiente, all’integrazione.”

Il progetto prevede l’associazione di ogni tassista ad un QRcode presente nell’abitacolo in modo che, per il potenziale donatore, sia sufficiente inquadrare il codice per atterrare sul sito web di interesse. In questo modo sarà possibile misurare quale e quanto sia l’apporto che Samarcanda riesce a dare per la causa che decide di sposare. Contestualmente viene lanciato l’hashtag #TaxiSamarcandaxMSF

Dal 2020 sarà riaperta la possibilità di avere spazi promozionali gratuiti sui taxi Samarcanda.

La cooperativa si dedica anche ad attività di solidarietà promosse da gruppi di tassiti provenienti da diverse cooperative come “Tutti Taxi per Amore”, i quali realizzano azioni che vanno dalla donazione di sangue (L’albero del sangue non esiste) all’aiuto alle popolazioni terremotate e le fasce più deboli della popolazione e “Taxi Roma Capitale”, che ha realizzato “Taxi Cardio Protetto” acquistando defibrillatori per le emergenze cardiache e organizzando i corsi per abilitarsi ad usarlo, “Taxi Toys”, per le famiglie in difficoltà. Con l’impegno di alcuni soci Samarcanda, è stato possibile aiutare tre case famiglia (Casa degli Orsetti, Moncenisio, Oasi Suor Celestina Donati) sostenendo più di 50 bambini e 20 accompagnatori.

Samarcanda per il futuro di Roma

Samarcanda per il futuro di Roma

Lo scorso 5 giugno all’Acquario Romano si è tenuto il Town Meeting #FUTUROMA, Un esperimento fattivo di democrazia diretta da cui sono emerse idee e proposte che saranno sviluppate nel corso delle prossime settimane, e che confluiranno nel Piano Strategico del Turismo di Roma 2019 > 2025, presentato dall’Assessorato allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale il 28 settembre 2019 al Convention Center La Nuvola.  

Bello toccare con mano l’impegno della Roma che lavora e che produce per Roma: riuniti in brainstorming, 150 rappresentanti del tessuto economico romano. Una platea composta per il 50% da imprenditori, perfettamente bilanciati da referenti del pubblico e rappresentanti di associazioni di categoria e no profit.”, spiega Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.

Promosso dall’Assessorato allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale e organizzato da Zètema Progetto Cultura, il percorso condiviso di #FUTOUROMA ha visto la partecipazione della Cooperativa Samarcanda Radiotaxi.

Grazie al supporto della tecnologia, i partecipanti di ogni tavolo, aiutati nella discussione da un facilitatore, hanno inviato i propri commenti a una regia centrale che li ha sintetizzati e presentati all’intera sala. In seguito al televoto elettronico, sono emersi alcuni pareri specifici e di dettaglio.

Dedicata all’immagine di Roma nel mondo, la prima tranche dal titolo “Brand Roma, contaminazione e diversificazione dei prodotti turistici” ha focalizzato la necessità di sintetizzare le mille anime di Roma in un’identità unica, forte e competitiva sui mercati esteri. I picchi percentuali delle risposte ottenute, hanno evidenziato una propensione ad anticipare la programmazione dell’offerta cittadina, il bisogno di una messa a sistema di interventi strutturali per migliorare la brand reputation, la strategicità di percorsi specifici in funzione dei nuovi target e, rispetto ai flussi provenienti dalla Cina, la necessità di campagne di marketing tarate sui segmenti dei turisti alto-spendenti.

Il tema dell’accoglienza”, traccia della seconda sessione di lavoro, ha rilevato l’importanza di pianificare le attività e differenziare i flussi in un’ottica di sostenibilità e rispetto del patrimonio cittadino e dei residenti, ma anche l’esigenza di normativa specifica e controlli più capillari per riequilibrare il sistema ricettivo, con particolare riferimento all’introduzione di strumenti di controllo per il Centro Storico di Roma. Votata anche la proporzione con cui finalizzare il contributo di soggiorno per il miglioramento di mobilità e decoro e per la promozione turistica, unitamente alla proposta di un tavolo permanente di confronto tra pubblico e privato.

Nel corso della terza e ultima fase, dal titolo “Curare in modo innovativo il rapporto con il turista”, i 14 tavoli hanno espresso una preferenza per la trasformazione dell’offerta artistico-culturale da visita tradizionale ad esperienza emotivamente impattante, attraverso gaming e realtà aumentata. Molto sentita la priorità per l’eliminazione di barriere architettoniche a beneficio di accessibilità e inclusione. Votata anche la propensione per un incremento del customer service in termini di digitalizzazione e potenziamento degli info point territoriali. 

Il presidente di Samarcanda, Fabrizio Finamore, tiene a sottolineare l’impegno della cooperativa per il futuro di Roma: “Per quanto riguarda il pubblico cinese Samarcanda si è già mossa da un anno per abilitare tutti i pos della flotta con Alipay, un sistema che permette il pagamento tramite QRcode. Nel loro sistema orientale infatti i metodi più utilizzati sono Wechat – Pay, Union – Pay, Alipay Samarcanda si è preoccupata di studiare quest’ultima per fornire ai passeggeri il miglior servizio possibile. Il consorzio APPTaxi, del quale Samarcanda fa parte,  tramite proficue relazioni con  l’associazione Italia Cina sta provvedendo a far comunicare l’app con i loro sistemi e si sta organizzando per tradurla anche in cinese in modo da essere più accogliente con i turisti orientali. La cooperativa è al fianco di Roma Capitale nella battaglia per un turismo sostenibile ed in quest’ottica sta strutturando, in collaborazione con alcune guide turistiche abilitate della Provincia di Roma, itinerari in taxi con guida a bordo. Samarcanda crede nel potere della rete per la crescita del turismo locale e infatti ha deciso di entrare a far parte della Convention Bureau di Roma e del Lazio che, crediamo, avrà un ruolo fondamentale per la crescita sia quantitativa che qualitativa del turismo romano.”

Inoltre, convinti che il futuro di Roma sia anche la solidarietà, dal 17 giugno al 31 dicembre 2019 il servizio TAXI SOLIDALE di Samarcanda sostiene MEDICI SENZA FRONTIERE esponendo adesivi sul lunotto posteriore e sulla sportello laterale. Sul poggiatesta e all’interno delle vetture saranno inoltre presenti biglietti informativi per il sostegno a MSF; una campagna dal valore di oltre 10.000 euro che la cooperativa è orgogliosa di ospitare gratuitamente e portare avanti in sostegno di chi ogni giorno combatte una guerra a fianco di chi delle guerre è vittima.

Alberto Sordi – Scopriamo Roma

“Albertone” non è stato solo uno dei testimonial più illustri della romanità, ma anche una delle pietre miliari del cinema italiano.

Trasteverino D.o.c., iniziò come cantante lirico giovanissimo, per poi iscriversi all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, dove venne cacciato a causa del suo incorreggibile accento romano. Sembra un colmo che nella sua carriera egli vanti ruoli di tutto rispetto anche come doppiatore (ve li ricordate Stanlio e Ollio, no?).

Tra il 1946 e il 1950, inizia la sua popolarità in radio, inventando le sue macchiette radiofoniche ispirate agli ambienti di Azione Cattolica. A metà degli anni ’50 iniziò il successo al cinema (Un giorno in pretura, Un americano a Roma, Lo sceicco bianco).

Nella commedia italiana, Sordi si fece alfiere di personaggi identificati come l’italiano medio. Oltre ad aiutare come sceneggiatore, Albertone ha all’attivo 18 film come regista, tra cui ricordiamo i più famosi “Scusi, lei è favorevole o contrario?” che, in pieno dibattito sul divorzio, affronta una storia di un uomo con diverse amanti e una moglie, “Finchè c’è guerra c’è speranza” (di cui vi lasciamo il video del monologo finale infondo alla pagina) e “In viaggio con papà” che lo vedrà protagonista assieme a un giovane Carlo Verdone.

Alberto Sordi, si è spento all’età di 82 anni a causa di un tumore ai polmoni, nella sua casa di via Druso, acquistata da un gerarca fascista e soffiata a Vittorio De Sica. E’ stato già avviato un progetto per rendere Villa Sordi, visitabile. Questa verrà trasformata in un museo sul cinema italiano e sulla vita professionale di Alberto Sordi.

Una curiosità: si dice di lui che fosse molto avaro (non quanto Nino Manfredi, a suo dire), ma sua una cosa non lo fu mai: sul viaggiare. Raccontava così la sua passione:

“Appena avevo una pausa paritvo, in Sud America, Asia, Africa. Sono stato dappertutto e ho speso un sacco di soldi: ao’, ai miei tempi, viaggiare costava un sacco”

Con questo video vi lasciamo uno dei monologhi che ci fa ben capire che le sue doti di attore spaziavano anche in campo drammatico.