Il viaggio perfetto

Il servizio taxi, con l’emergenza sanitaria da Covid- 19 è risultato una delle soluzioni più sicure e rapide per spostarsi in città. Molte persone, non abituate, stanno scoprendo questo nuovo modo per muoversi a Roma.

Esistono però delle regole di “bon ton” sia per i tassisti che per i clienti,  scopriamole insieme:

CLIENTI

Quando si fa richiesta al call center, gli operatori comunicano sigla del taxi e tempo di arrivo. E’ buona abitudine controllare di prendere il proprio taxi quando si sale, sia per evitare il viaggio a vuoto del tassista che sta lavorando, sia per evitare di togliere la vettura a un altro cliente. La sigla del taxi si trova sugli sportelli laterali.

In caso abbiate con voi un cane o un gatto, andrà dichiarato al momento della richiesta taxi. Se il cane è da grembo si può non comunicare, ma dovrà stare per tutta la durata del viaggio sul grembo. I cani guida, sono sempre benvenuti su tutte le vetture.

Durante l’emergenza Covid-19 i clienti sono obbligati ad indossare la mascherina.

E’ vietato mangiare, bere e fumare a bordo vettura.

Ricordiamo che dopo di voi, il taxi verrà preso da altre persone: lasciamolo come vorremmo trovarlo.

Durante il viaggio

Comunichiamo l’indirizzo di arrivo con chiarezza e se abbiamo una preferenza sulla strada da fare. Cerchiamo di distrarre il tassista meno possibile, evitando di parlargli o di stare al telefono a voce alta. Se si viaggia con bambini assicurarsi che tengano un comportamento adeguato e soprattutto che non strillino.

TASSISTI

Buone maniere, educazione e professionalità sono il criterio con cui Samarcanda sceglie i propri tassisti.

Non è obbligatorio, ma fortemente richiesto da Samarcanda che l’autista apra lo sportello al cliente e carichi il bagaglio. I nostri autisti cercheranno sempre di attendere che entrino nel portone le donne sole, che rientrano a tarda notte.

L’auto deve essere sempre pulita e in ordine. Non si deve fumare in auto. L’abbigliamento dev’essere decoroso (molti dei nostri tassisti hanno capi brandizzati Samarcanda per essere più riconoscibili). Durante l’emergenza Covid-19, anche il tassista dovrà tenere la mascherina per tutta la durata del viaggio.

La guida da tenere deve essere piacevole e la radio con un volume di sottofondo o spenta, se il cliente lo richiede.

Samarcanda accetta tutti i pagamenti elettronici. I supplementi applicati, sono presenti a bordo taxi sul tariffario del comune di Roma e li trovate anche sul retro delle ricevute taxi.

Se avete un dubbio, fatevi rilasciare la ricevuta con scritta chiaramente la licenza taxi (oltre che sulla fianca del taxi, è presente anche una targhetta sugli sportelli laterali interni).

Chi sceglie la strada da fare?

Non c’è una regola fissa. Il tassista è tenuto a scegliere la strada migliore all’inizio del viaggio. Questo si può tradurre in una strada più lunga ma più veloce, rispetto a una più breve ma più congestionata dal traffico. Sarà compito del tassista avvisare tempestivamente il cliente della scelta.

Rione Sant’Eustachio – Scopriamo Roma

Sant’Eustachio è l’ottavo Rione di Roma

Il suo simbolo è una testa di cervo con il busto di Cristo in oro, su campo rosso. Il simbolo rappresenta il santo omonimo del rione.

La sua nascita è relativamente recente (1925 circa) e si deve a lavori di risistemazione urbanistica dell’area tra la Dogana vecchia e piazza Sant’Eustachio. Questi videro la nascita di Corso Vittorio Emanuele II e Corso Rinascimento e gli ampliamenti di Palazzo Madama. Qui, fino alla proclamazione di Roma Capitale d’Italia, era presente la sede universitaria de “La Sapienza“, ricordata dalla Fontana dei Libri su via degli Staderari (l’Università non venne subito trasferita dove si trova attualmente, ma prima venne spostata a Trastevere).

La sua posizione strategica l’ha resa una delle mete preferite per i turisti di tutto il mondo. Qui possiamo trovare hotel di lusso e trattorie della cucina tradizionale romana, numerosi bar e caffè tra cui il famosissimo “Caffè Sant’Eustachio” che con la sua “Gran Monachella” lo rende una specie di “sancta sanctorum” per gli appassionati di caffè.

Oltre alla sede del Senato e alla chiesa omonima, tra i monumenti qui ospitati troviamo la chiesa di San Luigi dei Francesi (al cui interno è possibile mirare 3 dipinti del Caravaggio), Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza (progettata da Borromini) e la monumentale Basilica di Sant’Andrea della Valle, famosa per la cupola caposaldo dell’illusionismo barocco.

Qui nacque anche il celebre poeta romani Gioacchino Belli, esattamente al numero 13 di via dei Redentoristi.

Ponte Farnese – tra sogno e realtà

In questi giorni a Roma è comparsa l’installazione temporanea dell’artista francese Olivier Gossetete. L’idea non è propriamente tutta farina del suo sacco, ma prende ispirazione a un progetto di Michelangelo Buonarroti. L’artista rinascimentale infatti aveva pensato a un ponte che collegasse Palazzo Farnese ai giardini di Villa Farnesina, possedimento di papa Paolo III Farnese e attuale Accademia dei Lincei. Il progetto iniziato e mai terminato, resta in quello che attualmente su via Giulia è chiamato “arco dei Farnesi” e non vide mai la luce poi Michelangelo morì. Gli architetti che seguirono, considerarono che l’investimento economico sarebbe stato enorme e archiviarono il progetto.

Cinque secoli più tardi, in occasione della grande opera di restauro che sta portando avanti il Palazzo Farnese, il progetto ha visto la luce, seppur in forma temporanea. L’installazione ha infatti la forma di un ponte volante, volto a significare il rapporto con l’indicibile. “Queste monumentali costruzioni partecipative di cartone sono destinate a scomparire- ha spiegato l’artista- La loro posta in gioco è tanto nel processo, nel percorso e nell’esperienza collettiva quando nelle loro forme finali. Questo ponte sospeso, inaccessibile per essenza, ci collega solo a noi stessi”.

L’iniziativa è stata promossa dall’Ambasciata di Francia, insieme all’Institut Francais Italia e in collaborazione con Villa Farnesina e Accademia dei Lincei.

Dove mangiare la miglior cacio e pepe a Roma

La pasta cacio e pepe è uno degli stemmi della cucina romana, assieme alla carbonara, i supplì e la pizza bianca, non può mancare tra i “must”. Anche se il piatto è semplice, la sua preparazione non è lo è per nulla. Per ottenere la famosa crema che condisce la pasta, occorre maestria e saper dosare gli ingredienti.

Quali sono i migliori ristoranti che la preparano? Ecco la classifica dei migliori 7 di Puntarella Rossa:

  1. Roscioli, via dei Giubbonari 21, storico locale a Roma dal 1824
  2. Hotel Eden, via Ludovisi 49, oltre al buon cibo, potrete godervi una vista mozzafiato. L’hotel è super lusso, non aspettatevi un conto a risparmio!
  3. Vyta enoteca regionale del Lazio, via Frattina 94, qui potrete assaggiare anche una variante estiva con peperoni, limone e mentuccia romana: per chi vuole osare!
  4. Cesare, via del Casaletto 45, i tonnarelli sono fatti in casa!
  5. Danilo, via Petrarca 13, la pasta qui viene condita direttamente dentro una forma di pecorino.
  6. Felice, via Mastro Giorgio 29, aperto dal 1936, nel cuore di Testaccio la pasta viene finita di essere preparata direttamente nel piatto del cliente davanti a lui
  7. Flavio al Velavevodetto, via di Monte Testaccio 97, alcuni affermano che faccia la miglior mantecatura al mondo, voi che ne pensate?

Vi ricordiamo che nei ristoranti occorre il green pass solo per mangiare all’interno dei locali. Mentre per i taxi non è necessario: fatti accompagnare dai nostri taxi! Niente problemi di parcheggio, strisce blu, comodo e sicuroChiama subito lo 065551.

Servizio 24 ore su 24.

Il tassinaro di Alberto Sordi e il Taxi driver di Robert De Niro a confronto

Il mestiere del tassista, non è mai stato facile. Lavoro invisibile agli occhi di molti, eppure fondamentale per garantire gli equilibri sociali e quelli inerenti alla viabilità, soprattutto nelle grandi città.

Oltre a svolgere un’attività di pubblica e privata utilità, il loro servizio serve infatti a decongestionare il traffico e risulta indispensabile per molteplici figure professionali, al fine di raggiungere luogo di lavoro o luoghi deputati ad appuntamenti di affari.

La figura professionale di questa categoria di lavoratori, rimasta impressa nella memoria di tutti i cinefili grazie a due mostri sacri della celluloide, trova la sua massima espressione ne “Il tassinaro” dell’italico Alberto Sordi e in “Taxi Driver“, interpretato dal Premio Oscar Robert De Niro.

 

 

Il tassinaro (1983), diretto dallo stesso Sordi, ci mostra uno spaccato di vita nazionale, nella figura di Pietro Marchetti, tassista romano, che da molti anni presta servizio sul suo taxi identificato come “Zara 87”, molto legato alla propria famiglia e contraddistinto da un inguaribile ottimismo, nonostante la sua attività frenetica e caotica per le strade di Roma.

Durante i suoi anni di attività, Pietro ha avuto l’onore e l’onere di trasportare molte persone, ognuna delle quali con i propri vizi e le proprie virtù. Tra questi personaggi, indelebili il ricordo della ragazza con intenti suicidi, l’anziano portiere che gli “commissiona di consegnare” un infante alla madre-prostituta, la coppia di improbabili sposi, la diva sul viale del tramonto, ma anche Giulio Andreotti e il regista Federico Fellini!

Con questa pellicola, come già detto da lui stesso diretta, oltre ad aver interpretato magistralmente il protagonista, Alberto Sordi vuole fornirci una panoramica della città eterna, ponendo l’accento sui suoi abitanti e sulle loro abitudini, spesso in netta contrapposizione con l’ingenuità, la modestia e onestà di Pietro. Quest’ultimo, sul cui personaggio gioca molto l’attore, viene dipinto come un serio lavoratore, un Supereroe quotidiano e normale, al contrario dei vari clienti che si succedono sul suo taxi.

Taxi Driver (1976), diretto dal maestro Martin Scorsese, racconta invece le gesta del problematico Travis Bickle in quel di New York, di professione, ovviamente, tassista.

E’ un uomo solo, senza rapporti sociali se non qualche sfuggevole chiacchierata con i colleghi. Si innamorerà follemente di Betsy, impiegata presso la staff elettorale del senatore di New York. Come facilmente intuibile, la relazione non potrà avere un lieto fine e questa delusione non farà altro che alimentare nella mente di Travis sentimenti di rivalsa e di ingiustizia verso la società.

Lo stato di alienazione del tassista sfocerà in un turbine di violenza e degrado che, in ogni caso, lo faranno apparire agli occhi della gente come un “moderno eroe metropolitano”, fino al culmine di quella che può considerarsi la sua missione: fare in modo che la società si accorga della sua esistenza.

Il film è, in sintesi, un chiaro rimprovero alla società odierna, che non offre supporto a tutti e che spesso rende invisibili le persone che hanno meno facilità a scalpitare per far udire la propria voce e per evidenziare le proprie necessità.

I due tassisti a confronto.

Ci troviamo quindi dinnanzi a due figure che svolgono la stessa attività, seppur concettualmente in totale contrapposizione.

  • Da una parte Pietro, dalla chiacchiera facile, che cerca, in quei pochi minuti con cui ci si interfaccia, di portare sulla retta via dell’onestà e del giusto comportamento le persone con le quali viene a contatto, proponendoci in ogni caso una visione della società attuale in maniera bonaria e divertente, senza denigrarla o senza promuovere critiche feroci.
  • Dall’altra, invece, il personaggio di Travis che viene travolto e scosso da una società, a suo dire degradante: forte con i deboli e debole con i forti. Sventola un aspro giudizio sui contatti umani, perennemente corrotti, indifferenti e superficiali, causa di una deriva morale ormai fuori controllo.

Le figure descritte fanno ormai parte dell’immaginario collettivo cinematografico e sono, ognuno a suo modo, portatori di messaggi che fanno riferimento alla società moderna.

Due modi diametralmente opposti di condurre la propria attività eppure, come due facce della stessa medaglia, riconducibili ad un unico filone, ovvero loro veicolano le proprie idee ed i propri credo attraverso la cosa che sanno fare meglio: guidare un taxi.

Il Tassista di Samarcanda, un nuovo film?

Oggi l’attività di Tassista si è profondamente evoluta, la concorrenza tra le compagnie ha portato le Cooperative – come Samarcanda – ad una formazione sempre più professionale. Il personale di Samarcanda, altamente formato e scelto in base a standard qualitativi di eccellenza, garantisce al cliente il trasporto per la destinazione convenuta nel modo più rapido, sicuro, gradevole e confortevole possibile.

Il Tassista di Samarcanda, se così si potesse intitolare il film, è un professionista complice del cliente e impegnato durante la corsa a far si che l’esperienza di viaggio del passeggero sul proprio mezzo sia qualcosa da ricordare con piacere e riguardo la quale fare passaparola, anche attraverso TripAdvisor ad esempio, con altri fruitori di questo fondamentale mezzo pubblico.

In conclusione, per riprendere il tema dell’articolo e se vogliamo trovare una morale un po’ ironica, possiamo certamente affermare che “è più salutare esercitare la professione di tassista a Roma che a New York”!

2 aprile giornata sull’autismo: fiocco blu sulle antenne taxi

Il 2 Aprile è la giornata mondiale della consapevolezza sull’Autismo istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU per richiamare l’attenzione sui diritti delle persone con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie.

UN FIOCCO BLU SULLE ANTENNE DEI TAXI ITALIANI

Un fiocco blu per ricordare una giornata speciale ed essere più vicini alle famiglie che vivono l’autismo.

Un fiocco blu per ricordare un tema sempre presente nell’associazione Tutti taxi per amore-OdV, favorire l’inclusione sociale, tutti uguali, tutti diversi, tutti importanti” dichiara il presidente Marco Salciccia.

Le antenne dei taxi a sostegno dell’autismo e del progetto il Villaggio della Felicità, il dopo di noi con noi. Più siamo meglio ci muoviamo.” dichiara Antonio Riggio presidente dell’associazione Autismo in Movimento.

Solo Accettando l’autismo si vive senza paura, vergogna e incertezza, ma con l’amore di tutti si supera l’indifferenza.” aggiunge Giuseppe Mele, tassista papà di Valerio bimbo con disturbo dello spettro autistico.

Aderiscono i tassisti di:

Roma – Milano – Brescia – Bergamo – Torino – Genova – Trieste – Verona – Padova – Mestre – Bologna – Lucca Firenze – Livorno – Fiumicino – Salerno – Cagliari – Bari – Brindisi – Lecce – Messina – Palermo – Catania – Trapani
www.tuttitaxiperamore.it – www.autismoinmovimento.com

Samarcanda sostiene l’inclusione delle persone nello spettro autistico, aderendo all’iniziativa “Io sono Pablo” e aiutando il progetto ANGSA Tivoli

Tutto quello che può fare un manager durante una corsa in taxi!

Durante una corsa in taxi si dispone di molto tempo che si può ottimizzare. Un manager o una donna d’affari, per motivi lavorativi possono avere spesso la necessità di doversi muovere da un capo all’altro della città oppure in zone limitrofe. Sicuramente sarà capitato di pensare che avere la disponibilità di tempo in più aiuterebbe a migliorare il potenziale lavorativo o che gli spostamenti continui facciano perdere del tempo prezioso al lavoro.
Samarcanda Taxi è una cooperativa di tassisti nata con il desiderio di rendere agevoli e confortevoli gli spostamenti dei suoi clienti, mettendo a loro disposizione una flotta di autovetture comode e full optional, guidate da tassisti esperti e professionali e ha voluto pensare anche alle donne e agli uomini in affari.

Essere un manager oppure una donna in carriera, comporta continui spostamenti, quotidianamente bisogna pensare a organizzare, pianificare e sviluppare le potenzialità del proprio team lavorativo ed in più tanti impegni da dovere fronteggiare giorno dopo giorno.

Per migliorare il tempo a disposizione e rendere più scorrevole il lavoro, ecco alcuni suggerimenti che aiutino i manager a rendere fruttuoso persino il tempo dedicato agli spostamenti lavorativi.
A volte bastano dei piccoli accorgimenti per ottimizzare il lavoro senza sprecare neanche un minuto del nostro prezioso tempo, affidandosi ai taxi Samarcanda, comodi e confortevoli, guidati dai migliori autisti, la stanchezza del tragitto viene quasi azzerata. Alla sera sarà possibile rientrare casa in serenità per godersi il giusto relax dopo una giornata lavorativa.

Il primo suggerimento è questo: durante il tragitto in taxi è possibile completare quei lavori che hanno una scadenza ormai vicina. Molto spesso si tratta di lavori a cui manca solo qualche piccolo dettaglio, prima di uscire basta solo mettere il fascicolo nella cartella di lavoro. Durante il tragitto di una corsa in taxi sarà possibile dedicarsi a completare la compilazione dei documenti e delle firme necessarie, telefonare al proprio collaboratore più stretto per definire gli ultimi appuntamenti di routine per esempio oppure per dettare la lista delle ultime cose da fare riguardo al lavoro in questione. Alla fine della corsa ci si accorgerà con soddisfazione di aver portato a termine il lavoro senza neanche accorgertene.

Il secondo suggerimento è questo: se il tempo da trascorrere in taxi è più lungo e prima di giungere a destinazione occorra più di un’ora, la cosa più giusta da fare è quella di pensare a quei progetti di lavoro che ancora non sono iniziati. I migliori progetti di alcuni professionisti sono pensati e iniziati durante i vari percorsi in taxi. Sarà utile, prima di partire, prendere con se: block notes, penna, matita, agenda personale ed appunti. Per gli amanti della tecnologia, invece, basterà solo laptop e agenda personale. La scelta di molti manager, riguardo al materiale lavorativo da portare con sé, ricade spesso sul sistema cartaceo: carta e penna hanno il potere di stimolare la creatività e di rendere la mente serena, due prerogative utili quando si inizia un nuovo progetto di lavoro.

Durante il percorso volendo si può decidere di mettere lo smartphone in modalità silenziosa, si avrà così l’opportunità di dedicarsi esclusivamente al lavoro da iniziare. Si può procedere focalizzando i punti principali del nuovo progetto per poi appuntarli su carta. Di seguito si può stilare l’elenco delle persone con cui collaborare ed i loro numeri telefonici e recapiti mail. Nel tempo rimanente prima di giungere a destinazione, infine, ci si può dedicare a stilare in brutta copia una piccola relazione sul lavoro da iniziare. Nel tempo rimanente prima di giungere alla destinazione stabilita, si può rileggere con attenzione ciò che si è scritto e correggere qualche dettaglio, si iniziano così i nuovi progetti!

Il terzo suggerimento è quello di organizzare al meglio le cose da fare una volta raggiunta la meta di destinazione. In viaggio per andare a tenere una conferenza di lavoro, ad esempio, si può sfruttare il tempo a proprio vantaggio, rileggendo gli appunti e stilando una scaletta sulle cose da mettere in evidenza per il discorso, per poi memorizzarne i punti salienti. Se il lavoro prevede, invece, la necessità di scrivere comunicati stampa, relazioni e perizie, in taxi ci si può dedicare alla scrittura con calma e serenità.

Pianificare il lavoro mentre si è in viaggio è piacevole e rilassante perché non si ha la necessità di interrompere continuamente ciò che si sta facendo, il tempo guadagnato mettendo in pratica questi pochi piccoli suggerimenti sarà veramente tanto e tutto a vantaggio di una maggiore ottimizzazione del proprio tempo.

Un ultimo suggerimento non meno importante di quelli precedenti: il tempo trascorso durante il tragitto in taxi può essere usato anche a vantaggio esclusivo del relax personale. Cosa c’è di meglio, di tanto in tanto che sedersi comodamente in taxi lasciandosi cullare dalla musica preferita, deliziando gli occhi con le opere d’arte, numerose se il tragitto è a Roma, oppure con i paesaggi verdi e romantici se è necessario spostarsi fuori dalla Capitale per raggiungere la propria meta?

La passeggiata del Gelsomino

Per chiunque transiti nelle zone attorno al Vaticano, in particolare l’inizio di via Gregorio VII, avrà notato che c’è un ponte ferroviario che risale agli anni ’30 e collegava lo Stato Pontificio all’allora Regno di Italia. Nel dopo guerra la linea fu aperta anche all’uso dei passeggeri e non solo per il transito merci. Con l’implementazione del trasporto su gomma, quella che viene conosciuta come la “ferrovia più breve del mondo” fu dismessa e uno dei binari fu rimosso in occasione del Giubileo del 2000.

L’occasione consentì di creare la Passeggiata del Gelsomino, un posto purtroppo sconosciuto anche dai romani stessi. E’ un percorso pedonale collegato dalla Stazione S. Pietro alle Mura Vaticane, offre, oltre a una meravigliosa prospettiva della Cupola di San Pietro, anche la possibilità, in primavera/estate, di godere del magnifico odore dei fiori da cui prende il nome il percorso che affaccia su quella che anticamente era chiamata la Valle del Gelsomino, che però prese il nome da via del Gelsomino, strada presente nella zona. La zona si trovava tra il Gianicolo e il Vaticano.

Ma perchè una strada nel XIX secolo aveva quel nome? Legenda vuole che qui sorgeva un’osteria il cui padrone decise di rifarsi alla leggenda del giardiniere che rubò il fiore al Granducato di Toscana per conquistare il cuore della donna che amava, la quale davanti al dono decise di sposarlo. Per questo motivo il gelsomino rappresenta il simbolo del matrimonio.

 

Quanto costa il taxi a Roma. Prezzi a confronto con altre grandi città italiane (Milano, Napoli)

Negli ultimi due decenni il traffico stradario è notevolmente aumentato, ogni persona utilizza una propria macchina anche per tratti brevi e questo comporta ingorghi e caos.
La circolazione è notevolmente rallentata ed oltre all’aumento assurdo del tempo impiegato per andare da un posto all’altro, allo stress di dover stare tanto in auto e alla mancanza di movimento fisico che questo comporta, la natura è quella che ne subisce le conseguenze maggiori.
L’inquinamento dovuto a questi fattori è uno dei più evidenziati dagli scienziati del settore.

Moltissimi paesi industrializzati hanno capito che, per diminuire queste difficoltà, è necessario educare la popolazione a muoversi con mezzi alternativi. Negli Stati Uniti, per esempio, non tutti posseggono una macchina di proprietà, anzi, preferiscono muoversi con i taxi; in Giappone con treni o metropolitane, in Olanda con biciclette, per tratti piuttosto brevi.

In Italia, specialmente nelle grandi città, dove la popolazione è già tanta e viene incrementata dai numerosi turisti che arrivano attratti dalle nostre bellezze storiche e artistiche, la situazione caotica ha per fortuna iniziato a far pensare all’alternativa del taxi, anche congiunto, nel senso di più persone per la stessa corsa.

Ma quanto ci costa una corsa in taxi?

Ci conviene economicamente posare la macchina e farci portare da una parte all’altra nelle grandi città come Roma, Milano e Napoli?
La risposta è si, e vediamo nello specifico perché.

 

Taxi Roma

Roma

Una metropoli come Roma non può che essere super trafficata, ai tradizionali lavoratori che svolgono l’attività sul territorio si aggiungono tutti coloro che arrivano dalle zone limitrofe e le migliaia di turisti che ogni giorno affollano le famose piazze e strade.
Muoversi in auto diventa complesso ed è allora buona cosa prendere un taxi e rilassarsi nel percorso.

Le tariffe dei taxi romani vengono calcolate a corsa e non a passeggero, a meno che in un’auto da più di quattro posti ci siano più di cinque passeggeri. In quel caso dal quinto in poi si deve maggiorare la tariffa di 1 euro.

Le quote fisse, ovvero quella da e per gli aeroporti, vengono divise in giorni feriali, festivi e tariffa notturna.
Per esempio, una tratta dal centro città, nella zona delimitata “Mura Aureliana”, per o da l’aeroporto internazionale di Fiumicino viene 48 euro fisse, invece per e da l’aeroporto di Ciampino 30 euro. Una corsa per l’aeroporto di Fiumicino con origine all’interno del Raccordo Anulare non potrà superare la tariffa fissa di 70 euro.

Oltre alle tariffe fisse naturalmente troviamo quelle tassa metriche progressive, che si dividono in tre categorie, T1, T2 e T3:

T1 ovvero 1,10 euro a km per velocità superiore a 20 km;
T2 ovvero 1,30 euro a Km per velocità superiore a 20 km;
T3 ovvero 1,60 euro a km per velocità superiore a 20 km.

Lo scatto temporale applicabile per una velocità inferiore alla indicata è di 27/euro l’ora.
Il primo bagaglio è gratuito, ogni altro avrà un supplemento di 1 euro.
Il diritto fisso di chiamata da radiotaxi è di 3,50 euro.

E’ possibile comunque di usufruire di tariffe agevolate con una diminuzione del 10% per le corse verso gli ospedali romani, per le donne sole che usufruiscono del servizio notturno, cioè dalle ore 22,00 alle ore 06,00, e per i giovani usciti dalle discoteche, previa convenzione col proprietario del locale.

 

Relax in taxi

Relax in taxi

Le differenze con Milano.

Anche Milano è una città fortemente trafficata, dove comunque è più intrinseco nella mentalità cittadina usufruire del servizio taxi.
Per chiamare un autista è possibile sia utilizzare il telefono, sia la mail che il fax. La risposta sarà comunque veloce e sicura.

I taxi che operano sugli aeroporti lombardi devono applicare tariffe fisse, indipendentemente da quello che segna il tassametro.
La quota fissa da Milano per l‘aeroporto Malpensa e viceversa è di 95 euro, per e da l’aeroporto Linate 55 e fra i due aeroporti 110.

Le tariffe convenzionali invece si differenziano fra il servizio feriale, festivo e diurno, cono costo iniziale rispettivamente di 3,40 euro, 5,60 e 6,70.

Per quanto riguarda l’uso collettivo invece, per un minimo di tre persone con lo stesso punto di arrivo e partenza si differenziano per 1,36 euro il feriale, 2,24 il festivo e 2,68 il notturno.
Tutte le tariffe sono comprensive del tempo preso in carico e dei pedaggi autostradali.

A confronto con una delle grandi metropoli del Sud, Napoli.

Napoli è una delle città italiane più trafficate, ed a volte l’uso del taxi si rende necessario, specialmente se non si è del luogo e non si conoscono bene le strade.

La tariffa ordinaria urbana si divide in feriale, festiva e notturna, con una base fissa che parte da 3,50 euro, 5,50 e 6,50.
Scatto al tassametro ogni 48 metri e 0,05 euro ogni 8 secondi di sosta.

Per la corsa originante l’aeroporto euro 5,00 di base e per l’aeroporto euro 4,00.

Chiamata da radio taxi quota fissa di 1,50 euro.

Inoltre troviamo supplementi da aggiungere alla tariffa finale come quello per il bagaglio superiore a 40x30x20 di 0,50 euro, per un animale di piccola taglia, di 2,00 euro, e per i passeggeri superiori a quattro per i veicoli con più posti di euro 2 a persona.

Per quanto riguarda le agevolazioni invece troviamo il 10% di sconto per le corse verso gli ospedali, per le donne sole nell’orario notturno, per i disabili e per gli over 70 senza accompagnatore.

Nessun costo aggiuntivo infine per i cani guida, le carrozzine per i bambini e le carrozzelle per i disabili.

A conti fatti, il taxi si ritrova ad essere, senza ombra di dubbio, il mezzo più comodo e vantaggioso, ed il taxi a Roma risulta essere tra i più economici.

Cashback di Stato anche con i taxi Samarcanda.

Cashback di Stato: l’ultima iniziativa per sostenere i cittadini

A partire dal 7 dicembre 2020, il Governo italiano ha introdotto una nuova iniziativa economica finalizzata a sostenere i cittadini nelle loro spese quotidiane: si tratta del cashback di Stato. 

I più giovani sapranno già cos’è il cashback, perché con numerosi metodi di pagamento online è già possibile usufruirne da qualche anno.

Sostanzialmente, per ogni pagamento effettuato con un metodo abilitato, si riceve un rimborso del 10% della spesa sostenuta, fino ad un massimo di 150 euro a transizione effettuata.

Sono valide solo le transazioni effettuate a titolo privato (non è possibile registrarsi o effettuare acquisti per la propria azienda).

Gli acquisti devono essere effettuati presso negozi fisici, anche supermercati, mentre non contano gli acquisti online o su e-commerce.

Una bella iniziativa dunque, che permette di far rientrare almeno in parte i soldi spesi in questi mesi molto difficili da un punto di vista lavorativo e finanziario a causa della pandemia da Covid-19 con cui conviviamo ormai da un anno.

Concorrono al calcolo del cashback anche i pagamenti effettuati presso liberi professionisti come medici, avvocati e taxi, che abbiano un dispositivo fisico Pos.

Cashback di Stato

Cashback di Stato

Taxi Samarcanda: il tuo taxi a Roma, con l’aggiunta del Cashback.

350 auto in tutta la città, elevati standard di qualità e controllo costante rendono Samarcanda il servizio taxi più efficiente della capitale e il più amato dai suoi cittadini. Ideale per passare attraverso il proverbiale traffico di Roma.

I tassisti di Taxi Samarcanda accettano tutte le carte di credito e tutti i tipi di pagamento online, questo li rende al 100% idonei alle transazioni valide per il cashback di Stato.

Infatti, per ogni pagamento effettuato al termine di una corsa con Taxi Samarcanda è possibile pagare con carta di credito o bancomat tramite l’apposito dispositivo Pos contactless (che permette di pagare senza inserire il PIN ogni transazione inferiore ai 25 euro) presente sulle vetture, con app idonee al pagamento online come l’app PostePay o Satispay che permettono di accedere in maniera smart al cashback e, grazie al quale, anche l’acquisto tramite e-commerce concorre all’accumulo cash. Oppure, utilizzare la tecnologia NFC, tramite Apple Pay, Nexi Pay, Alipay.

In tutti questi casi potrai accumulare transazioni valide per ottenere il cashback di Stato.

Cashback di Stato: come ottenerlo

Per iscriversi all’iniziativa è necessario scaricare l’app ufficiale IO, l’ultima versione disponibile su tutti gli store, ottenibile sul proprio smartphone. Bisogna ricordarsi di tenere l’app sempre aggiornata e di verificare che si tratti dell’app ufficiale del Governo, visto che sono state messe sullo store delle app simili che si sono rivelate delle truffe.

All’interno dell’app è necessario inserire i propri dati personali, accettare i termini e le condizioni di utilizzo, collegare la propria carta di credito o carta di debito sulla quale si effettueranno i pagamenti (è possibile inserire una sola carta) e registrare l’IBAN sul quale si vorrà ricevere il rimborso. A verifica effettuata si potrà attivare il cashback nell’apposita sezione. A questo punto non resta che iniziare ad effettuare gli acquisti.

Nel giro di settantadue ore si potranno vedere registrate nella propria pagina personale dell’app IO tutte le transazioni effettuate nel dettaglio, con il relativo cashback per singola transizione, oltre al totale di cashback accumulato sino a quel momento.

Con l’espandersi dell’iniziative numerose banche e app di pagamento (come Satispay) hanno aderito all’iniziativa, permettendo di accedere al cashback di Stato anche attraverso i loro canali ufficiali di pagamento in app.

Periodo dell’iniziativa

Il primo cashback di Stato è stato conteggiato a partire dal 7 dicembre 2020, e comprendeva tutti i pagamenti effettuati con le modalità e nel rispetto delle regole succitate, fino alla data del 31 dicembre. Per questo è stato definito Cashback di Natale, durante il quale erano necessarie almeno 10 transazioni per accedere al rimborso. Tale periodo è concluso, pertanto saranno conteggiate tutte le transizioni avvenute e quindi il cashback accumulato in tali giorni, che sarà rimborsato a partire dal primo marzo 2021.

Dal primo gennaio 2021 è iniziato il secondo periodo di cashback di Stato, che va fino al 30 giugno 2021; sono previsti due ulteriori semestri, per concludere l’iniziativa il 30 giugno 2022. Ulteriori aggiornamenti, tuttavia, sono ancora in corso.

Per ciascuno dei tre semestri successivi, sarà necessario effettuare almeno 50 transazioni per accedere al rimborso. Per il resto le regole restano le stesse del 2020. Pertanto, se non l’hai ancora fatto, sei ancora in tempo per scaricare l’app IO e accedere al vantaggioso cashback di Stato.