La pietra del diavolo- Scopriamo Roma

Nella chiesa di Santa Sabina, lateralmente al portale d’ingresso, troviamo, riposta su una piccola colonna tortile, una grossa pietra nera rotondeggiante.

Inutile cercare qualche informazione scritta che la riguardi.

Secondo la leggenda il Diavolo tentò in ogni modo di distrarre San Domenico intento a pregare sulla lastra marmorea di alcuni martiri.

Indispettito dall’insuccesso, afferrò con forza la grossa pietra, lasciandovi i segni degli artigli e la scagliò contro il santo. Lo mancò però clamorosamente e colpì invece la lastra tombale, rompendola.

Questa è la storia che per secoli ha affascinato i fedeli, ma la realtà ci dice che la pietra è Il peso di una bilancia romana trovato nei sotterranei e la lastra fu rotta nel 1527 dall’architetto Domenico Fontana durante un restauro.

S. Maria in Aracoeli- Scopriamo Roma

Indirizzo: Scala dell’Arcicapitolina

Zona: Centro Storico (Rione S. Angelo)

Epoca:: Fine VI secolo d.C.

Santa Maria in Capitolio, divenuta poi in Aracoeli, fu fondata da Gregorio Magno nel 590 in stile romanico. Dal 1348 è raggiungibile con una ripida scalinata di 124 scalini, che veniva percorsa in ginocchio da coloro che richiedevano la grazia. La Chiesa nei secoli ha subito rifacimenti e trasformazioni in vari stili e nel periodo dell’occupazione francese fu sconsacrata e usata come stalla. E’ famosa soprattutto per la scultura lignea del Santo Bambino, ritenuta sin dal 1591 miracolosa, ma che fu rubata nel 1994 e mai più ritrovata. Oggi, nella vetrinetta del transetto destro, è posta una copia fedele.

Cimitero acattolico- Scopriamo Roma

Indirizzo:via Caio Cestio 6

Zona: Testaccio

Periodo: XIX sec.

Detto anche “degli inglesi” o “degli stranieri”, sicuramente merita anche l’appellativo di “Cimitero degli artisti e dei poeti” visto l’alto numero di importanti personaggi che qui trovano riposo. Verso la fine del ’700, In questo luogo che allora era aperta campagna, si iniziò a dare sepoltura ai morti di religione acattolica che secondo la legislazione dello Stato Pontificio non potevano trovare posto in terra consacrata. Le tombe erano spesso oggetto di atti vandalici e solo nel 1817 si iniziò a recingere la zona che trovò la sua sistemazione definitiva nel 1894. Tra pini, cipressi e vialetti ben curati troviamo tra le tante, le tombe dei poeti inglesi John Keats e Percy Bysshe Shelley, del pittore russo Karl Brullov, di August von Goethe, figlio del grande poeta tedesco, dello scultore americano William Wetmore Story della scrittrice e femminista tedesca Malwida von Meysenburg, e tra tanti stranieri anche la tomba del filosofo comunista Antonio Gramsci.

Monte Testaccio- Scopriamo Roma

Indirizzo: via di Monte Testaccio

Zona: Testaccio

Epoca:: Augustea (27 a.C.- 14 d.C.)

Il Monte, con un perimetro di base di circa un chilometro ed un’altezza massima di 54 metri sul livello del mare, è una collina artificiale che si formò nel periodo augusteo (27 a.C.- 14 d.C.), esclusivamente con le anfore (in latino “testae” da cui il nome Testaccio), usate per il trasporto delle merci che sbarcavano in epoca romana nel vicino porto fluviale.

Contrariamente a quello che si pensa, non erano solo le anfore rotte ad essere gettate, ma anche quelle sane. Il basso costo di produzione, rendeva preferibile infatti, l’usa e getta dei contenitori, come oggi facciamo con quelli di plastica.

Alla sua base, possiamo trovare tipici locali, ricavati dalle antiche grotte scavate all’interno del Monte.

Santa Croce in Gerusalemme- Scopriamo Roma

Indirizzo: piazza S. Croce in Gerusalemme

Zona: Porta Maggiore

Epoca:: IV secolo d.C.

 

La Basilica fu edificata presso il Laterano, dove si trovavano i palazzi di sant’Elena, madre di Costantino I.

Ha dignità di Basilica minore e contiene alcune reliquie, tradizionalmente collegate alla crocefissione di Gesù, riportate da Sant’Elena, dopo il viaggio in terra Santa. Tra queste ci sono vere parti della croce, la spugna imbevuta d’aceto, parte della corona di spine, un sacro chiodo e la croce di uno dei due ladroni.

Il Foro Romano- Scopriamo Roma

Indirizzo: via della Salara Vecchia

Zona: Rione Campitelli

Epoca: VII sec. a.C.

 

La valle fu paludosa e inospitale fino al 600 a.C. quando, ad opera del re etrusco Tarquinio Prisco, venne drenata con la costruzione della Cloaca Massima e fu pavimentata. Divenne poi cuore della vita sociale di Roma antica, dove si concentravano le attività politiche, religiose, commerciali e giudiziarie della città. Raggiunse il massimo splendore nel periodo imperiale, con la costruzione di grandiosi monumenti.

Durante il Medioevo, si andò lentamente interrando e fu utilizzato come pascolo e come terreno seminativo prendendo così il nome di “Campo Vaccino”. Dal XVI secolo, furono intraprese varie campagne di scavo, ma l’area fu completamente portata alla luce solo agli inizi del XX secolo.

Lo sparo di Mezzogiorno- Scopriamo Roma

L’usanza dello sparo di cannone a mezzogiorno fu introdotta da Pio IX il 1° dicembre del 1847, per dare uno standard alle campane delle chiese di Roma.

Oggi il colpo sparato dal Gianicolo, proprio sotto la statua di Garibaldi, è spesso soffocato dal rumore dell’intenso traffico automobilistico ma nella tranquillità di alcune domeniche è udibile in tutto il centro città.

Tra i molti spettatori che ogni giorno assistono a questo rito, pochi sanno che originariamente il colpo veniva esploso da Castel Sant’Angelo e che “solo” nel gennaio del 1904 venne spostato nell’attuale postazione.

Il ponte mancato- Scopriamo Roma

Indirizzo: via Giulia

Zona: Centro Storico (Rione Regola)

Epoca:: XVI secolo

 

Via Giulia, alle spalle del Palazzo Farnese e della bella Piazza omonima. Al di là del Tevere, la Villa Farnesina. L’arco che scavalca la Via è quel che rimane del progetto di Papa Paolo III (Alessandro Farnese), che nel ‘500 voleva collegare con un ponte sul fiume le due proprietà. I lavori furono affidati a Michelangelo, ma alla morte del Papa furono interrotti e mai più ripresi.

Fontana di Trevi- Scopriamo Roma

Indirizzo: piazza Fontana di Trevi

Zona: Rione Trevi

Periodo: 1762

E’ la più grande fontana di Roma e sicuramente tra le più famose al mondo. L’opera, inaugurata il 22 maggio 1762, poggia su palazzo Poli per una larghezza di ventisei metri e venti di altezza. Tutto l’impianto scenico si deve all’architetto Nicolò Salvi e ad almeno dieci scultori che hanno lavorato alla realizzazione della fontana.

E’ alimentata dall’acquedotto Vergine, voluto da Agrippa e risalente al 19 a.C., che prende il nome, secondo la leggenda, da una fanciulla (virgo), che ne avrebbe indicato le sorgenti ai soldati assetati. Un’antica tradizione vuole che gettando un soldino nella fontana, costringi il destino a farti ritornare nella città eterna.

Bocca della verità- Scopriamo Roma

Indirizzo: Piazza Bocca Della Verità

Zona: Rione Ripa

Epoca:: Sconosciuta

Il famoso mascherone è collocato sotto il pronao della chiesa greco-cattolica di Santa Maria in Cosmedin. Nell’antica Roma era usato come semplice tombino fognario rappresentante una divinità fluviale. La leggenda secondo la quale la Bocca della Verità tagli con un morso la mano a colui che non affermi il vero è antica, era già menzionata, infatti, nelle guide per i pellegrini nell’XI secolo.

La legenda più famosa racconta di una donna infedele condotta dal marito, giustamente sospettoso, al mascherone per essere sottoposto alla prova, che riuscì a salvare la sua mano con un’astuzia.

Il giorno della prova l’amante, fingendosi pazzo, l’assalì abbracciandola davanti a tutti. Così la donna, al momento di infilare la sua mano nella Bocca, potè giurare tranquillamente di essere stata abbracciata in vita sua solo da suo marito e da quell’uomo che tutti avevano visto.

Famosa la scena nel film del 1953, “Vacanze Romane” con Audrey Hepburn e Gregory Peck.

La bocca della Verità la puoi visitare con il nostro Tour Unusual Rome