Indirizzo: n.p.

Zona: Palatino/Quirinale

Periodo: III secolo d.C.

 

Con l’entrata ufficiale dell’inverno coincidono tantissime festività per cui il Natale in realtà è celebrato da numerose religioni e culture. Nato in Egitto e Siria, il culto prevedeva, la notte tra 24 e 25 dicembre che i sacerdoti annunciassero che la Vergine aveva partorito il Sole, che raffigurava la vittoria della luce sulle tenebre.

Nell’antica Roma tale festa comparse con l’imperatore Eliogabalo (sebbene ve ne siano tracce già con Caracalla) il quale gli dedicò un tempio sul Palatino (Elagabalium si trovava nella parte nord-occidentale e venne costruito tra il 218 e il 222), il quale, in epoca repubblicana, era la sede di molti culti a Roma. Verso la fine del III secolo (intorno al 274 d.C.), l’imperatore Aureliano riprese tale culto grazie anche all’aiuto mostrato da Emesa (città della Siria) in guerra. Trasferì i suoi sacerdoti del Sol Invictus presso il Quirinale. Aureliano, infatti, aveva notato come il culto del sole fosse presente nelle tante religioni presenti nell’Impero Romano e volle dare importanza a questo culto per migliorare la coesione delle regioni dell’Impero.