Il “Milite Ignoto” è il grande monumento che sovrasta il “km 0” di Roma, ovvero Piazza Venezia. Rappresenta tutti i caduti e disperi in guerra italiani. Qui ogni 25 aprile (Festa della Liberazione), 2 giugno (Festa della Repubblica Italiana) e 4 novembre (Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate), vengono celebrate cerimonie ufficiali presenziate dal Presidente della Repubblica Italiana e le massime cariche dello stato, le quali rendono omaggio ai soldati italiani con una corona d’alloro.

La prima celebrazione al milite ignoto avvenne il 4 novembre del 1921, per volere del colonnello Giulio Douhet ed attualmente è stata la cerimonia patriottica con maggior partecipazione della storia dell’Italia unita (si contarono circa un milione di partecipanti). L’idea del monumento doveva richiamare una tomba simbolica per i morti non riconosciuti in guerra. Inizialmente Douhet propose il Pantheon, dove erano sepolti i Savoia e artisti come Raffaello Sanzio, ma la proposta venne respinta, indirizzando la scelta sul Vittoriano, conferendo al complesso monumentale un nuovo ruolo di solennità. Le spoglie sepolte vennero cercate nei luoghi “più caldi” della Prima Guerra Mondiale. La parte dedicata al milite ignoto è un sacello della più ampia struttura.

Il suo simbolismo profondo risiede nel passaggio metaforico dal soldato, al popolo per finire alla nazione, passaggio possibile alla non identificazione con il soldato.